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Capodanno a Livorno!!!! Buon 2026 a tutte e tutti!!!!
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Livorno è una città che vive di mare e di ironia, e il suo Capodanno non fa eccezione. Tra le tante storie, ce n’è una che unisce coraggio, goliardia e quel pizzico di follia tipicamente labronica: la nascita della tradizione del Tuffo di Capodanno alla Terrazza Mascagni.

La Leggenda del “Primo Tuffatore”

Sebbene oggi sia un evento organizzato che richiama centinaia di persone, la leggenda narra che tutto sia iniziato da una scommessa al bancone di un bar negli anni ’80.

Si dice che un gruppo di amici, dopo aver festeggiato generosamente con del Poncie alla livornese (la tipica bevanda locale a base di caffè, rum, mastice e scorza di limone), decise di sfidare il gelo del Mar Tirreno. L’idea era semplice: chi avesse avuto il coraggio di tuffarsi per primo nelle acque agitate davanti alla monumentale scacchiera della Terrazza Mascagni avrebbe avuto “pagato il dazio” (ovvero le bevute) per tutto l’anno a venire.

Da quel momento, quello che era un atto di puro “eroismo goliardico” è diventato un rito collettivo. Ogni 1° gennaio, i livornesi si ritrovano per sfidare il Libeccio, convinti che il sale del mare d’inverno “pulisca l’anima” dai peccati (e dai bagordi) dell’anno appena trascorso.

Il fatto singolare: Il “Tuffo dei record” e la maschera

Un aspetto davvero singolare del Capodanno livornese è lo spirito con cui si affronta il gelo. Non è raro vedere persone tuffarsi indossando:

  • Parrucche colorate.

  • Costumi da supereroi.

  • Maschere politiche o satiriche.

L’evento è diventato così iconico che nel 2016 si registrò un numero record di partecipanti (oltre 500), trasformando la Terrazza in una sorta di carnevale invernale acquatico. La singolarità sta nel fatto che, mentre in altre città il primo dell’anno è il giorno del riposo, a Livorno è il giorno della sfida fisica e della risata di gruppo.

Curiosità: Molti tuffatori sostengono che il segreto per non sentire il freddo non sia l’allenamento, ma un bicchierino di Poncie bollente preso pochi minuti prima di lanciarsi.

Perché è speciale?

A differenza di altre tradizioni più solenni, il Capodanno a Livorno riflette lo spirito della città: irriverente, aperto a tutti e profondamente legato al mare. Non importa se l’acqua è a 13°C e tira vento; per un livornese, non c’è modo migliore di battezzare il nuovo anno che con una “beccata” di salmastro.

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